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Al festival Versi di luce di Modica con il regista Sciarra

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Per molti il suo Ikos è un atto politico. In effetti chiunque veda questo documentario di soli 15 minuti non può non interrogarsi su che cosa sia il bullismo e su quali siano le conseguenze che possa provocare. Giuseppe Sciarra, classe 1983, è il regista di questa opera coraggiosa che come ha scritto qualcuno, ” è un lavoro di denuncia dalla carica sovversiva, un atto rivoluzionario e politico che ha la capacità di far riflettere veramente su come contrastare il bullismo”. Nato e vissuto in Puglia, tra Foggia e provincia, Sciarra si è poi stabilito a Roma e lì ha trovato la sua strada nel mondo del cinema e i suoi amici, in primis l’attore Tiziano Mariani e il regista Andrea Natale con cui sta portando da anni avanti vari progetti (Venere è un ragazzo, S.O.S Sold out?, L’ultima transizione).

Dopo aver realizzato vari cortometraggi e documentari Giuseppe Sciarra ha destato molto clamore mediatico con la sua opera Ikos (online sulle piattaforme Weshort e Streeen!) interpretata da sua madre, Assunta di Costanzo e Edoardo Purgatori – attore molto amato da Ferzan Ozpetek. Purgatori interpreta e racconta la storia del regista pugliese, il quale da bambino ha dovuto sopportare violenze da parte di molti suoi coetanei che lo bullizzavano per la sua gentilezza e perché dicevano che fosse omosessuale. Una storia purtroppo più diffusa di quel che si creda. Sciarra l’ha raccontata con molto tatto e ha conquistando i favori di critica  e pubblico.

La sensibilità di Giuseppe Sciarra non è sfuggita a un festival da sempre attento agli autori talentuosi della nostra penisola, come “Versi di luce”, evento dedicato al grande poeta Salvatore Quasimodo. In un contesto in cui discipline come la poesia, la letteratura, il cinema, la video arte, la fanno da padrona, Sciarra sarà uno dei giurati a dover scegliere tra i lavori più meritevoli in gara quale sia il migliore. Versi di Luce si terrà a Modica e Gela dal 12 al 18 dicembre e promette tante belle sorprese oltre che poesia e cultura.

Riguardo alla sua presenza al festival, Sciarra dice: ” Un festival come versi di luce che accoglie oltre che registi anche scrittori, poeti, artisti è il sogno di chiunque ami la cultura ma soprattutto la vita. Fare interagire tutte queste discipline è un inno alla bellezza che l’arte può sprigionare.  Ringrazio gli organizzatori del festival per avermi voluto e sono fiero di giudicare tanti lavori provenienti dai paesi più disparati che mi arricchiranno sicuramente come autore e essere umano. La Sicilia è una regione che mi affascina terribilmente e che più di altre zone d’Italia è depositaria di storie e tradizioni dall’identità forte, a cui nessun italiano può sottrarsi. Sono tanti gli artisti siciliani che amo e che hanno influenzato (e influenzano) ancora il mio modo di essere regista e autore”.

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