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Cortometraggi

Bernardino di Luino

A false documentary inspired by Piero Chiara’s “Il Piatto piange”, in which the spirit of the province, suspended between the impossibility of leaving and the impossibility of staying, faces the drama of when it was the Italians who emigrated. Because perhaps we have forgotten when we were migrants, we have erased that memory. Yet since 1860 more than 30 million Italians have left. From ’46 to ’68 two million arrived in Switzerland alone. We lived in the shacks, on the outskirts of the cities, near the construction sites, away from the bourgeois neighborhoods. When we were the migrants, there was someone who wanted to chase us away, because “the Swiss first”.

Regia

Diego Monfredini, filmmaker classe 1983, si laurea a Bologna con una tesi sperimentale sul linguaggio cinematografico e la fisica quantistica. Nel 2011 dirige “La casa dei trenta rumori”, inserito dalla FICE nella rassegna dei film corti d’essai per il 2013. Con “Malatedda” racconta il dramma dell’esclusione sociale degli ospedali psichiatrici. Con il videoclip “Philomene” realizza, in collaborazione con Onlus Prime Italia, un corto musicale interamente girato con rifugiati politici. Nel documentario “Tutti i numeri hanno un nome” (su Rai Cinema Channel) descrive l’accoglienza dei richiedenti asilo presso la Caritas di Piacenza. Nel documentario “Siete tutti invitati” (2018) racconta la storia dell’ultimo banditore del Molise, araldo della memoria di Vastogirardi e testimone di un antico borgo di montagna. Con “Bernardino di Luino” descrive in un falso documentario il dramma dell’emigrazione italiana.

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Dettagli


  • Regia

    Diego Monfredini
  • Regia

    Diego Monfredini

Dettagli

  • Titolo progetto

    Bernardino di Luino
  • Categoria concorso

    Cortometraggi
  • Genere

    Documentario, Sperimentale
  • Durata

    10 minuti
  • Paese di produzione

    Italia

Fotogrammi

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